Simone – Ciao Damiano! Io e te siamo super amici del web 2.0, idillio coronato da un fortuito incontro all’AMD targato 2010. Purtroppo Frohike non riuscirà ad essere al festival più satanico che Amanda Knox ricordi, ma vogliamo dare ampio appoggio e supporto al rito che ormai va avanti da anni. Presenta il Barone del Male Fest. Hai piene libertà e facoltà di parola.
Damiano – Ciao Simò, ricordo che a suggellare il nostro incontro intervenne il Francesco Nerconiglio con una bestemmia di notevole caratura tecnica, dispensando gioia tra gli astanti. Prima di iniziare la ramanzina, due premesse:
1 – Il festival baronale è dichiaratamente e notoriamente un qualcosa di brutto, quindi invito voi tutti a non parteciparvici;
2 – Il Barone del Male esiste sul serio, è un trent-e qualcosa-enne anconetano con ascolti che variano dai Kristallnacht ai Gestapo 666, con un impiego storico come coltivatore di pomodori OGM sotto la calotta glaciale antartica assieme ad Hitler;
Dunque, il Barone del Male Fest è stato ideato nel 2008 da Marco (salvo poi ritirarsi per quest’ultima edizione a vita privata, alpinismo e l’ipotetica ideazione di una performance della durata di 48 giorni con Pietro Riparbelli e corti di Herzog) e Daniele (il genio che tuttora invade il web con gli oramai famosi fotomontaggi pre-festival) come mero supporto al defunto blogspot / raccoglitore di recensioni omonimo.
Poi sono arrivato io, a non far tornare i conti, ed ora, il festival, è un festival di “musica che ci piace”, volto a ritagliarsi un piccolo spazio nella realtà musicale perugina e, perché no, italiana. Particolarità della cerimonia baro-anale è sicuramente quella di non essere monotematica, o meglio, di non volersi identificare come una cerimonia “a tema”; indi per cui la necessità di chiamare, di volta in volta, band di generi e sotto-generi diversi (garantiamo che questo divario col passare degli anni sarà sempre più netto). Il BDMF è stato sempre di basse pretese, fa quindi caso (e piacere), ora, alla quarta edizione, trovarsi la casella di posta elettronica piena di richieste, come quella di una Romina Power sopraffatta dai tetracannabinoidi vogliosa di una performance porno psych a base di cunninlingus occulti assieme a Jane Birkin.
Ah, a proposito della Knox degli inferi; è il nostro sponsor ufficiale quest’anno, e se solo Lumumba ci remasse meno contro (“Il Barone st’anno fa cacà anche dipppiù” recita la t-shirt che indossa da due mesi in segno di protesta), la reginetta del male svolgerebbe un servizio di promozione degno di Satana nostro mentore.
S. – Ok ok, vedo che non ti si può lasciar solo che combini disastri e citi random Herzog e la Power senza cognizione di causa. Tento di riportare in carreggiata il discorso. Abbiamo presentato il festival, direi di arrivare a parlare dell’edizione di quest’anno, cosa accadrà tra pochi giorni in quel di Perugia?
D. – Allora, venerdì 25 Novembre ci sarà un antipasto a base di “post – quello che ve pare” coi compagni di disagio The Orange Man Theory, seguiti da Il Capro, band folignate alle prese con uno sludge bello et particolare, i redivivi Ogre, death metal made in inferno, e Santos LaVey, nuova banda perugina che vede il sottoscritto strimpellare assieme a Diego dei Cayman The Animal e Federico degli (A)toll (a Dicembre registreremo qualche scorreggia che finirà su supporto vinilico per Mother Ship Records, etichetta che gestisco con i stessi di cui sopra). Il primo Dicembre Johnny Mox (per inciso ex Nurse!Nurse!Nurse!) giocherà con pedali, beatbox e voce al Loop Cafè.
Il 2 Dicembre Mr. Occhio (per inciso ex I Fichissimi) giocherà coi nostri fegati al Kandinsky Pub, con garage-blues selvaggio.
Sabato 3 Dicembre, al CSOA Ex-Mattatoio, si alterneranno le bestie noise (A)toll (presto fuori un 7″ per Mother Ship), i “bassless sludge ‘n’ roller” Devoggol, gli eroi toscani Disquieted By, le viscere dei Distanti, le barbe lunghe del duo Zeus! e quei pachidermi defunti dei Dead Elephant.
Domenica 4 Dicembre: brodo vegetale.
S. – Una cosa che ho notato fin da subito è che siete riusciti ad articolare il festival su varie location, cosa non da poco se consideriamo la difficoltà che di solito incontriamo ad organizzare serate di questo tipo. Vivete in un posto speciale? Da voi si possono già osservare i prodigi del Governo Monti?
D. – Le difficoltà che incontriamo per organizzare serate di questo tipo sono le stesse anche per osservare i prodigi del Governo Monti. Anzi, per osservare il Governo Monti, visto che il Comitato del Male ha constatato che Mario Monti ha la residenza in un disco volante fermo sopra Palazzo Chigi; tra l’altro il censimento gli dovrebbe arrivare lì, ma il povero postino non ha una gittata così importante.
Il posto è speciale perché l’anno prossimo Gianni Morandi organizzerà una manifestazione parallela a Eurochocolate, dal nome “Il colore è lo stesso, il gusto è migliore”.